Le principali normative sulla sicurezza del lavoro
Il campo della medicina del lavoro è disciplinato da una normativa particolarmente articolata ed in questa sezione del sito potrete trovare i testi delle principali leggi e decreti, un elenco più esaustivo potrete trovarlo presso il sito Ambiente e Diritto a
Considerata la vastità e complessità della materia appare evidente che un'impresa di qualsiasi dimensione necessita di una azienda specializzata in consulenza per la medicina del lavoro, la sicurezza dei luoghi di lavoro e tutte le incombenze sanitarie che la normativa richiede e A.P Group s.r.l. rappresenta il partner ideale con la propria elevata esperienza nel settore.
Di seguito potete consultare alcune delle leggi più rappresentative che disciplinano la medicina del lavoro e la sicurezza dei luoghi di lavoro.
D.Lgs. 9 aprile 2008 nr. 81
Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81
"Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro"
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008
Supplemento Ordinario n. 108/L
Grazie alla Legge 123/2007 che riordina, la normativa in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dopo la firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 81 del 09 aprile 2008.
Questo decreto sostituisce la 626/94.
L’ 81 quindi, sarà ricordato da oggi in poi, come il numero che si occuperà della sicurezza sul lavoro allo stesso modo con cui ci si riferiva alla '626' come la legge sulla sicurezza sul lavoro
I titoli principali del provvedimento riguardano i luoghi di lavoro, la attrezzature e i DPI, gli agenti fisici (rumore, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, ecc.), le sostanze pericolose (agenti chimici, cancerogeni, ecc.), gli agenti biologici e le atmosfere esplosive, la segnaletica, i videoterminali.
D.Lgs. 20 agosto 2009 nr. 106
D.Lgs. 20 agosto 2009 nr. 106
Testo di legge, in vigore dal 20 Agosto 2009, che integra e corregge il Testo Unico del D.Lgs. 81/08. Numerose sono le modifiche delle sanzioni applicate, ma vi sono anche altri sostanziali cambiamenti nella gestione della sicurezza
D.Lgs. 26 marzo 2001 nr. 151
D.Lgs. 26 marzo 2001 nr. 151
Testo unico in tema di tutela e sostegno alla maternità e paternità, recante diritti delle lavoratrici madri, gestanti, puerpere o in periodo di allattamento. Reca le restrizioni lavorative in relazione ai rischi cui la donna è esposta
D.Lgs. 25 / 2002
Decreto Legislativo 2 febbraio 2002, n. 25
"Attuazione della direttiva 98/24/CE sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 8 marzo 2002 -
Supplemento Ordinario n. 40
(Rettifica G.U. n. 83 del 9 aprile 2002)
Questo decreto legge tratta in particolare la salute dei lavoratori e la sicurezza dei luoghi di lavoro in rapporto al rischio derivante dall'uso di agenti chimici particolari e dannosi per la salute.
D.Lgs. 195 / 2003
Decreto Legislativo 23 giugno 2003, n. 195
"Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
626, per l'individuazione delle capacità e dei requisiti professionali
richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e
protezione dei lavoratori, a norma dell'articolo 21 della legge 1° marzo
2002, n. 39."
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio 2003-
Il decreto legislativo 195 del 2003 pone chiarezza sulle capacità e requisiti professionali richiesti alle figure degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione (SPP), organismo previsto dal D.Lgs. 626 / 1994.
Dpr. 303 / 1956
DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 19 marzo 1956, n. 303
Norme generali per l'igiene del lavoro
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 30 aprile 1956 suppl. ord.
E' la prima legge dello stato ad occuparsi dell'igiene e della sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro e
si applica a tutte le attività alle quali sono addetti lavoratori
subordinati o ad essi equiparati, comprese quelle esercitate dallo Stato, da altri Enti pubblici e dagli istituti di istruzione e di beneficenza.
Benchè datato è ancora in vigore, pur con le numerose modifiche apportate dalle leggi successive in particolar modo dal D.Lgs. 626 / 1994.
D.Lgs. 626 / 1994
Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626
Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 12 novembre 1994 suppl. ord. nr. 141
E' la legge fondamentale sulla quale si basa la medicina del lavoro e la sicurezza dei luoghi di lavoro ed in particolare
prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici.
D.Lgs. 277 / 1991
Decreto Legislativo 15 agosto 1991, n. 277
Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n.83/477/CEE, n. 86/188/CEE E n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizioni ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 27 agosto 1991 suppl. ord.
Normativa che regola i controlli, le misure di tutela, gli obblighi previsti per tutte le figure professionali della medicina del lavoro ( datori di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, medico competente) nei luoghi di lavoro in cui vi è esposizione ad agenti chimici, fisici o biologici dannosi, con particolare riferimento all'amianto.
D.Lgs. 195 / 2006
Decreto Legislativo 10 aprile 2006, n. 195
Attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei
lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore).
Normativa che regola i controlli, le misure di tutela, gli obblighi previsti per tutte le figure professionali della medicina del lavoro ( datori di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, medico competente) nei luoghi di lavoro in cui vi è esposizione ad agenti fisici dannosi, con particolare riferimento al rumore.
Documenti vari sulla sicurezza dei luoghi di lavoro
Potete inotre consultare i seguenti documenti, ritenuti utili per chiarire particolari aspetti della sicurezza dei luoghi di lavoro:
INFORTUNI SUL LAVORO – I SOGGETTI RESPONSABILI NELLA LEGGE 626/94
La legge 626 / 1994 prevede in modo accurato una catena nella sicurezza dei luoghi di lavoro in cui ogni anello, rappresentato da un elemento dell'azienda dal datore di lavoro al lavoratore stesso, hanno i loro obblighi, compiti e doveri.
Questo documento permette di identificare i soggetti responsabili nella sicurezza dei luoghi di lavoro indicando i rispettivi compiti che devono assolvere.
LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEI LAVORATORI:
OBBLIGHI PER L'IMPRESA.
La sorveglianza sanitaria rappresenta una delle misure generali di tutela per la protezione
della salute dei lavoratori esposti a rischi professionali in grado di determinare l’insorgenza di
effetti dannosi.
Questo documento si riferisce agli attuali obblighi di legge sulla sorveglianza sanitaria (visite
mediche preventive e periodiche) dei lavoratori.
LINEE GUIDA
per la valutazione del rischio rumore negli ambienti di lavoro
Importante documento di riferimento, steso direttamente dall'ISPSEL in collaborazione con i principali esperti nel settore della medicina del lavoro, in merito al rischio rumore dei luoghi di lavoro.
Oltre a questo documento estremamente completo e dettagliato, completo delle tabelle esplicative, potete consultare la sezione del sito dell''ISPSEL costantemente aggiornato in merito al rischio rumore sui luoghi di lavoro a
Decreto Ministeriale 388 / 2003
Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione
dell'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modificazioni.
Decreto Ministeriale 10 marzo 1998
Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro
Legge 3 agosto 2007 numero 123
Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia
Schema di intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di accertamenti di assenza di tossicodipendenza.
Lo schema di intesa, pubblicato il 30 ottobre 2007, stabilisce quali siano gli impieghi el e mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute proprie e di terzi, anche in riferimento ad un’assunzione solo sporadica di sostanze stupefacenti per i quali è richiesto l'esame periodico del lavoratore ai fini di accertare l'assenza di uso di sostanze stuperafacenti (tossicodipendenti) e l'abuso di alcool o sostanze alcoliche in gerene (alcolizzati).
Accordo, ai sensi dell'articolo 8, comma 2, dell'intesa in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza.
Accordo, pubblicato nella seduta del 18 settembre 2008, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano che stabilisce le procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostane stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l'incolumità e la salute di terzi applicative del provvedimento nr. 99/cu 30 ottobre 2007 (G.U. n. 266 del 15 novembre 2007)
Nota della regione Lombardia del 22 gennaio 2009 contenente le indicazioni operative relative gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza.
(Il documento sostituisce e rinnova la nota regionale in materia di assenza di
tossicodipendenza trasmessa in data 10 aprile 2008, Prot. 30082.)
Indicazioni operative in ordine all’applicazione delle procedure per gli
accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di
sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che
comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi,
definite nel Provvedimento 30 ottobre 2007 “Intesa, ai sensi dell’art. 8,
comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di accertamento di
assenza di tossicodipendenza” (repertorio atti n. 99/CU - GU n. 266 del
15/11/2007) e nell’Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di
Trento e Bolzano (rep. atti n. 178 del 18 settembre 2008)
|