Il problema del mobbing

15/12/2011
Autore: Ing. Andrea Ravanelli

Grazie alla preziosa collaborazione del Professor Nunzio Valerio Mennoia, Medico Competente di comprovata esperienza, professore universitario presso la Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dell'Università degli Studi di Pavia e dell'Università degli Studi di Torino, abbiamo la possibilità di allegare al presente articolo una pubblicazione, a firma di N.V. Mennoia, L.Petrone, S.M. Candura, dal titolo "Il problema del mobbing in ambito sanitario".

Nel testo si ricorda come "nel 1948 l'Assemblea delle Nazioni Unite sanciva il concetto di salute come "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale"; da allora ad oggi il graduale aumento della sensibilità verso le problematiche dei danni da lavoro alla salute ha progressivamente suggerito di estendere l'attenzione non solo alle possibili fonti di rischio per l'integrità strettamente fisica della persona, ma anche verso gli eventi o le situazioni generanti "disagio" psicologico".

Segue quindi una interessante panoramica sul problema del mobbing, il quale, in ambito lavorativo "definisce una sorta di terrore psicologico esercitato verso uno o più lavoratori ad opera di colleghi, anche superiori o inferiori". Gli attacchi che conducono allo stato di terrore psicologico sono condotti a nei confronti di tre elementi essenziali: comunicazione ("il mobber si rivolge sempre più duramente e raramente verso la vittima [...] a un certo punto interrompe ogni tipo di comunicazione", reputazione ("la vittima viene umiliata, non solo davanti ai colleghi di lavoro ma anche di fronte a terzi, creando circostanze imbarazzanti che esaltano gli errori e minimizzano i pregi"), e prestazioni ("se il mobbizzato è altamente qualificato lo si colloca a svolgere incarichi molto al di sotto delle sue capacità [...], se invece la vittima svolge mansioni di scarsa responsabilità o di tipo esecutivo gli si assegnano incarichi al di sopra delle proprie possibilità e competenze").

Interessante cenno alle manifestazioni psicosomatiche, emozionali e comportamentali del mobbing e dello stress che ne consegue, sono ampiamente trattate unitamente ai criteri guida per la diagnosi e certificazioni dell'avvenuta mobbizazione. Pertanto "insonnia associata ad alterazioni neurovegetative con capogiri, cefalea, brivido, disturbi cardiovascolari, [...] tensione continua, ansia, rabbia, crisi di pianto, attacchi di panico, deflessione del tono dell'umore, disinteresse affettivo, depersonalizzazione, [...] anoressia e bulimia, alcool e/o farmacodipendenza" sono solo parte dei fenomeni legati al mobbing e citati nell'articolo.

Vi invitiamo a prendere visione dell'interessante pubblicazione ed a leggerne i contenuti nella loro completezza.

 

Il problema del mobbing in ambito sanitario
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