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Il rischio rumore sui luoghi di lavoro
Comunemente si intende per rumore un suono che provoca una sensazione sgradevole, fastidiosa o
intollerabile.
Il suono è una perturbazione meccanica che si propaga in un mezzo elastico (gas, liquido, solido) e che
è in grado di eccitare il senso dell’udito.
L’ipoacusia, cioè la diminuzione fino alla perdita della capacità uditiva, è il danno da rumore meglio
conosciuto e più studiato; tuttavia il rumore agisce con meccanismo complesso anche su altri organi ed
apparati (apparato cardiovascolare, endocrino, sistema nervoso centrale ed altri) mediante attivazione o
inibizione di sistemi neuroregolatori centrali o periferici.
Il rumore determina, inoltre, un effetto di mascheramento che disturba le comunicazioni verbali e la
percezione di segnali acustici di sicurezza (con un aumento di probabilità degli infortuni sul lavoro),
favorisce l’insorgenza della fatica mentale, diminuisce l’efficienza del rendimento lavorativo, provoca
turbe dell’apprendimento ed interferenze sul sonno e sul riposo.
In Italia l’ipoacusia da rumore è la patologia professionale più frequentemente denunciata. Dai dati
INAIL la malattia professionale “Ipoacusia e sordità da rumori” rappresenta circa il 40% dei casi di tutte
le malattie professionali denunciate nel ramo industria, servizi e agricoltura.
In termini di effetti uditivi il rumore agisce sull’orecchio essenzialmente tramite l’energia acustica.
L’esposizione a rumori di elevata intensità e per lungo periodo di tempo provoca una serie di alterazioni
a carico delle strutture neuro-sensoriali dell’orecchio interno.
Rischio rumore - Riferimenti normativi e linee guida Ispsel
Uno dei rischi più diffusi a cui il lavoratore va incontro sui luoghi di lavoro è rappresentato dal rischio del rumore ambientale, infatti circa il 40% delle malattie professionali indennizzate INAIL sono determinate proprio da qusto rischio.
Pertanto è stata posta una particolare cura dal legislatore a tutela del lavoratore da questo rischio.
Normativamente, la prima legge che recepiva le direttiva comunitarie in tema di sicurzza dei luoghi di lavoro in tema di rischio rumore (o rischio acustico) è stato il D.Lgs. 277/91 il cui testo anticipava già quello che poi sarebe stato la più completa legge sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, il già noto D.Lgs. 626 / 94.
L'emanazione della successiva normativa non abroga la precedente, ma si integrano l'una con l'altra, essendo il D.Lgs. 626 norma generale sulla sicurezza dei luoghi di lavoro mentre il precedente D.Lgs. 277/91 specifico per il rischio rumore e pertanto dalla lettura di entrambi si riesce ad ottenere un quadro generale dei compiti da assolvere per rendere conformi i luoghi di lavoro.
Le disposizioni del D.Lgs. 277/91 si applicano a tutte le attività pubbliche e private nelle quali sono
addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati, comprese forze dell'ordine e di Polizia.
A questi si aggiungono anche
lavoratori stagionali o assunti per brevi periodi, lavoratori che hanno i medesimi diritti di essere tutelati
contro i rischi professionali dei lavoratori occupati a tempo indeterminato.
Potete consultare il testo del D.Lgs. 277/91 nella sezione
Inoltre, considerato la notevole importanza di questa malattia professionale nella popolazione lavorativa, l'Ispsel ha steso un documento con le linee guida per la valutazione del rischio rumore
negli ambienti di lavoro, che potete scaricare in formato PDF a
Il rischio rumore e il rapporto di valutazione - L'offerta di Ap Group srl
Uno dei principali aspetti di novità introdotti dalla normativa europea è l’obbligo per le aziende di
effettuare la valutazione del rischio.
La valutazione è un processo tecnico di conoscenza finalizzato alla riduzione ed al controllo dei rischi
attraverso l’adozione di misure tecniche, organizzative e procedurali, l’effettuazione di controlli sanitari
preventivi e periodici, nonché la costante ed adeguata informazione e formazione degli addetti.
la responsabilità di effettuare le valutazioni tecniche tramite il personale competente è
del datore di lavoro, il quale è opportuno che si avvalga di figure qualificate.
Il D.Lgs. 277/91 richiede che la valutazione del rischio si sostanzi con la predisposizione di uno
strumento preventivo, il Rapporto di Valutazione, che deve integrare caratteristiche di adeguatezza
tecnica con requisiti di leggibilità e comprensibilità per un’utenza eterogenea, costituita da datori di
lavoro, responsabili del servizio di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori (RLS) e
lavoratori stessi, medici competenti ed organi ispettivi.
A conclusione della valutazione dell’esposizione a rumore, il datore di lavoro deve redigere un apposito
“Rapporto di Valutazione” nel quale devono essere indicati criteri, modalità e procedure, nonché
ovviamente i risultati della valutazione e la data.
L’essenza del Rapporto di Valutazione è la Relazione tecnica prodotta dal personale competente (con
gli elementi indicati al punto precedente) integrata con talune prime ma fondamentali decisioni aziendali
quali il programma delle ulteriori misure di prevenzione e protezione ritenute necessarie e l’indicazione
del tempo previsto per la ripetizione della valutazione.
In definitiva il Rapporto di Valutazione documenta l’acquisizione della valutazione in ambito aziendale,
permette la verifica della completezza della Relazione tecnica e l’impostazione degli ulteriori
adempimenti di prevenzione.
È poi consigliabile che il Rapporto di Valutazione rechi l’indicazione delle modalità di consultazione dei
lavoratori e della partecipazione del medico competente e le documenti (ad es.: sia sottoscritto per
“presa visione” dai RLS, o, in loro assenza, dai lavoratori, consultati e dal medico competente).
Ap Group srl è in grado di offrire alle aziende uno studio approfondito del rischio rumore presente sui luoghi di lavoro, fornendo idonee misure tecniche e redigendo quindi il rapporto di valutazione per il rischio rumore.
Inoltre Ap Group srl è in grado di seguire il personale dipendente con esami audiometrici periodici direttamente presso la sede aziendale mediante l'uso di unità mobili attrezzate in modo idoneo.
Ancora, AP Group srl istituisce e gestisce i corsi di formazione per il personale a rischio rumore come indicato dalle normative di cui sopra, fornendo in questo modo una assistenza a 360 gradi, dalla nomina del medico competente, alla valutazione del rischio rumore tramite la stesura el Rapporto di Valutazione, alle verfiche cliniche periodiche dei dipendenti e loro formazione professionale in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. |