
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un Decreto Legislativo che riforma in maniera significativa la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un cambiamento atteso e importante, che mira a semplificare, modernizzare e rendere più efficace la preparazione dei lavoratori per prevenire infortuni e malattie professionali.
Se sei un datore di lavoro, un RSPP, un formatore o un lavoratore, ecco una guida per orientarti tra le principali novità.
Il decreto, approvato il 9 maggio 2024, è stato emanato in attuazione della Legge 215/2021 (il cosiddetto "Decreto Lavoro"). Il suo obiettivo principale è riordinare e aggiornare le disposizioni del Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), rendendo la formazione più snella, flessibile e al passo con i tempi, senza compromettere la qualità e l'efficacia.
Ecco i punti più rilevanti introdotti dal nuovo decreto:
1. Formazione in Modalità E-Learning Permanente
Una delle novità più discusse è la piena legittimazione della formazione a distanza (FAD).
Corsi Generici e Specifici: La formazione generale e specifica (ad esempio, per i rischi bassi) potrà essere erogata interamente in e-learning.
Aggiornamenti Quinquennali: Anche gli aggiornamenti obbligatori, per quasi tutti i settori e livelli di rischio, potranno essere svolti online.
Solo alcune eccezioni: Resta l'obbligo della formazione in presenza per i lavoratori esposti a rischi alti (ad esempio, uso di attrezzature particolari come piattaforme di lavoro elevabili, rischi di caduta dall'alto, ecc.). In questi casi, la parte pratica dovrà essere svolta in aula o in campo.
2. Durata e Contenuti Standardizzati a Livello Nazionale
Il decreto stabilisce durata minima e contenuti essenziali per tutti i corsi, a seconda del settore ATECO e del livello di rischio dell'azienda. Questo per garantire uno standard formativo omogeneo su tutto il territorio nazionale e evitare interpretazioni difformi da parte delle Regioni.
3. Un "Libretto Formativo del Lavoratore" Digitale
Viene istituito presso il Ministero del Lavoro un libretto formativo digitale.
Tracciabilità: Sarà uno strumento che raccoglierà tutta la storia formativa in materia di sicurezza di ogni lavoratore.
Portabilità: Il lavoratore, cambiando azienda, potrà dimostrare facilmente di aver già assolto agli obblighi formativi, evitando duplicazioni dei corsi base.
Trasparenza: I datori di lavoro e gli organi di vigilanza potranno verificarne facilmente la validità.
4. Maggiore Flessibilità per i Lavoratori "Multiruolo"
Per i lavoratori che svolgono mansioni multiple all'interno della stessa azienda, la formazione specifica dovrà tenere conto di tutti i rischi a cui sono esposti, semplificando il processo invece di richiedere più corsi distinti.
5. Formazione Specifica per i Lavoratori "Fragili"
Viene introdotta una definizione più chiara e una formazione specifica per i lavoratori considerati "fragili" (ad esempio, per età, disabilità, condizioni di salute), con particolare attenzione alla valutazione dei rischi che li riguardano.
6. Obblighi Rafforzati per i Datori di Lavoro
Il datore di lavoro non si limita a "fare il corso". Deve:
Verificare l'efficacia della formazione ricevuta dai propri dipendenti.
Per le Aziende (Datori di Lavoro e RSPP): Maggiore facilità nell'organizzare la formazione, soprattutto per le aziende con sedi multiple o con personale in smart working. Attenzione, però, a scegliere provider formativi qualificati e a non trascurare la verifica finale dell'apprendimento e la parte di addestramento pratico dove richiesto.
Per i Lavoratori: Accesso più semplice alla formazione, che potrà essere seguita da casa o dall'ufficio. Il libretto digitale renderà più semplice gestire la propria "carriera formativa" in sicurezza.
Per i Formatori: Necessità di adeguare i propri cataloghi e metodi didattici, creando corsi e-learning di alta qualità, interattivi e in linea con i nuovi standard nazionali.
Il decreto è stato approvato in Consiglio dei Ministri, ma non è ancora pienamente operativo. Per entrare in vigore, deve prima essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Successivamente, saranno emanati diversi decreti attuativi dal Ministero del Lavoro, che definiranno nel dettaglio:
I programmi e le durate precise dei corsi.
Le caratteristiche tecniche del libretto formativo digitale.
L'elenco dei rischi per cui la formazione pratica rimane obbligatoria.
Raccomandazione: È fondamentale attendere questi decreti attuativi prima di adeguare completamente i propri programmi formativi. Nel frattempo, restano valide le disposizioni previste dagli Accordi Stato-Regioni del 2011 e 2016.
Il nuovo decreto rappresenta un importante passo avanti verso una formazione più moderna e accessibile. La sfida sarà quella di mantenere alta l'attenzione sulla qualità e sull'efficacia, evitando che la comodità dell'e-learning si traduca in un approccio superficiale alla sicurezza, che resta e resterà sempre un valore non negoziabile.
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