Medico Competente sorveglianza sanitaria: come cambia

24/02/2026
Autore: Dott. Paolo Aceti

Medico Competente sorveglianza sanitaria: come cambia

Medico Competente sorveglianza sanitaria le novità 

Negli ultimi mesi il quadro normativo relativo alla sorveglianza sanitaria e alle attività del Medico Competente ha subito un’accelerazione significativa. Tra aggiornamenti al D.Lgs. 81/2008, nuove leggi collegate al mondo del lavoro e un decreto-legge dedicato alla tutela della salute nei luoghi di lavoro, le aziende sono chiamate a rivedere procedure, responsabilità e modalità operative.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro e pratico le principali novità introdotte da:

  • Legge 203/2024 (Collegato Lavoro) – in vigore dall’11 gennaio 2025
  • Legge 205/2024 – modifiche al D.Lgs. 81/08
  • Decreto-Legge 159/2025 – misure urgenti per salute e sicurezza
  • Aggiornamenti specifici su visite mediche e idoneità alla mansione specifica

 

1. Aggiornamento dei requisiti professionali del Medico Competente

Legge 203/2024 ha introdotto un’importante novità: il Ministero della Salute verificherà periodicamente il mantenimento dei requisiti formativi del MC attraverso l’anagrafe nazionale dei crediti ECM.

Cosa significa in pratica?

  • Controlli più stringenti sulla formazione continua.

  • Possibile esclusione dall’elenco nazionale dei Medici Competenti in caso di mancato aggiornamento.

  • Maggiore garanzia per le aziende sulla qualità professionale del Medico Competente

 

2. Visite mediche preassuntive: cosa cambia 

Una delle modifiche più rilevanti apportate dalla normativa,a partire dal 2025, riguarda la programmazione delle visite preassuntive: le stesse possono essere svolte esclusivamente dal Medico Competente dell’azienda.

Le principali novità:

  • Stop alle visite preassuntive presso ASL o strutture pubbliche.

  • Il Medico Competente può utilizzare esami già presenti nella cartella sanitaria, evitando duplicazioni.

  • Maggiore snellezza burocratica e riduzione dei tempi di assunzione.

 

3. Idoneità al rientro dopo assenze prolungate

La riforma introduce un principio nuovo: non tutte le assenze oltre 60 giorni richiedono automaticamente una visita medica.

La legge affida al Medico Competente la decisione sulla necessità o meno della visita di rientro .

La visita non è più un obbligo automatico, ma dipende da una valutazione clinica e dal rischio lavorativo.

Tuttavia, il giudizio di idoneità rimane obbligatorio, anche quando non si effettua una visita in presenza, come chiarito da più fonti giuridiche .

In pratica, il Medico Competente può:

Effettuare una visita medica completa

oppure

Rilasciare un giudizio scritto di idoneità senza visita

se ritiene che:

  • la patologia non abbia impatto sulla mansione,

  • non vi siano rischi residui,

  • la documentazione sanitaria sia sufficiente.

La riforma rafforza il ruolo professionale del Medico Competente, che diventa il perno della valutazione del rientro.

Il Medico Competente deve considerare dunque:

  • tipo di mansione e rischi specifici,

  • natura della malattia o infortunio,

  • eventuali limitazioni residue,

  • documentazione clinica disponibile,

  • necessità di tutela del lavoratore e dei colleghi.

La legge punta ad un approccio personalizzato, superando la logica del “tutto obbligatorio”.

 

4. Nuove responsabilità del Medico Competente

La Legge 205/2024 (Collegato Lavoro) ha ampliato il ruolo del MC, rafforzando il suo contributo nella prevenzione e nella gestione dei rischi.

Tra le novità:

  • Maggiore coinvolgimento nella valutazione dei rischi.

  • Rafforzamento del ruolo consultivo verso datore di lavoro e RSPP.

  • Nuovi obblighi documentali e di collaborazione con gli organismi paritetici.

 

5. Decreto-Legge 159/2025: focus su sorveglianza sanitaria e prevenzione

Il DL 159/2025 rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento della tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Le aree di intervento più rilevanti:

  • Revisione delle procedure di sorveglianza sanitaria.

  • Maggiore integrazione tra Medico Competente e programmi di screening oncologici.

  • Aggiornamento dei requisiti delle strutture sanitarie che supportano il Medico Competente stesso.

  • Semplificazioni nei ricorsi contro i giudizi di idoneità (ora diretti all’ASL).

 

Conclusione

Il Medico Competente diventa sempre più una figura chiave nella strategia aziendale di tutela della salute. Le nuove norme richiedono un approccio più integrato, competente e proattivo. Le aziende che sapranno rapidamente non solo garantiranno la compliance, ma miglioreranno anche benessere e produttività 

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