Il dpcm del 12 ottobre: cosa cambia per le aziende e per i medici competenti

19/09/2021
Autore: Dott. Paolo Aceti

Il dpcm del 12 Ottobre ha introdotto rilevanti modifiche per ciò che riguarda i compiti dei medici competenti chiedendo agli stessi di verificare e trasmettere al datore di lavoro l’eventuale certificazione del lavoratore all’esenzione vaccinale.

Dal mio personalissimo punto di vista non spetta al medico competente (infatti nello stesso dpcm lo dice)  il controllo di questo documento: basterebbe che il dipendente presentasse questa anonima certificazione al datore di lavoro .

Si pone un ulteriore problema: chi è in grado di verificare la veridicità di tale documento? E se fosse contraffatto?  Chi può stabilirne l’autenticità?

Oltre a tutto ciò in un momento in cui ha grande risonanza a livello nazionale il problema della sicurezza sul lavoro che senso ha caricare sulle spalle del MC un ulteriore fardello dopo di adempimenti burocratici piovuti addosso durante la pandemia?

Mi chiedo non poteva esistere dopo la gestione dei fragili un’altra soluzione? Visto che può essere il medico di famiglia a certificare tutto questo perché non può essere lui per via telematica, come del resto avviene per i certificati di malattia, a trasmetterlo al datore di lavoro.

Molte cose giuste sono state fatte durante questa pandemia di sicuro decisioni di questo tipo non aiutano il sistema medico a lavorare al massimo      

              

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