Il piano nazionale di ripresa e resilienza diventa un laboratorio per nuove idee sulla sicurezza sul lavoro


Autore: Dott. Paolo Aceti

Interessante l’idea innovativa proposta dal decreto PNRR 2 che prevede che l’INAIL si lavori con le aziende non più solo come assicurazione ma come ente compartecipe all’innovazione in azienda

l’INAIL promuove infatti alcuni  protocolli di intesa con aziende e grandi gruppi industriali per l’attivazione di programmi straordinari di formazione, di progetti di ricerca e speimentazione di soluzioni tecnologiche, di sviluppo di strumenti e modelli organizzativi avanzati di analisi e gestione dei rischi e di iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza.

 

In sintesi  il decreto PNRR 2

L’art. 20 della legge indica le “Misure per il contrasto del fenomeno infortunistico nell’esecuzione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per il miglioramento degli standard di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro” e prevede che “allo scopo di assicurare un’efficace azione di contrasto al fenomeno infortunistico e di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro nella fase di realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, INAIL, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, promuove appositi protocolli di intesa con aziende e grandi gruppi industriali impegnati nell’esecuzione dei singoli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per l’attivazione, tra gli altri:

a) di programmi straordinari di formazione in materia di salute e sicurezza che, fermi restando gli obblighi formativi spettanti al datore di lavoro, mirano a qualificare ulteriormente le competenze dei lavoratori nei settori caratterizzati da maggiore crescita occupazionale in ragione degli investimenti programmati;

b) di progetti di ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche in materia, tra l’altro, di robotica, esoscheletri, sensoristica per il monitoraggio degli ambienti di lavoro, materiali innovativi per l’abbigliamento lavorativo, dispositivi di visione immersiva e realtà aumentata, per il miglioramento degli standard di salute e sicurezza sul lavoro;

c) di sviluppo di strumenti e modelli organizzativi avanzati di analisi e gestione dei rischi per la salute e sicurezza negli ambienti di lavoro inclusi quelli da interferenze generate dalla compresenza di lavorazioni multiple;

d) di iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Le misure per l’attuazione del PNRR, approvate dal Governo lo scorso 13 aprile e oggi contenute nella legge di conversione, dovrebbero con questo nuovo progetto contrastare  e diminuire l’incidenza degli infortuni sul lavoro. L’obiettivo è, quindi, è migliorare la sicurezza mediante l’innovazione dei sistemi di prevenzione e protezione. Infatti, le priorità Las strategia mira a far crescere:

- il livello di consapevolezza della salute del lavoratore;

- la cultura della sicurezza in ogni ambiente di lavoro.

 

Il protocollo rinvia al contenuto di Accordi attuativi che a loro volta indicheranno:

- gli obiettivi da conseguire, le specifiche attività da espletare, gli impegni da assumere e la relativa tempificazione;

- i profili professionali/amministrativi dei componenti del relativo Comitato di gestione che si interfaccerà e condividerà i risultati raggiunti con il Comitato di coordinamento;

- gli oneri diretti ed indiretti in termini di risorse umane, finanziarie e strumentali necessari per la realizzazione delle specifiche attività oggetto dell’Accordo attuativo nonché i tempi e le modalità di rendicontazione;

- gli aspetti riguardanti la proprietà intellettuale dei prodotti realizzati, nonché il diritto alla riproduzione ed alla diffusione dei prodotti stessi;

Dunque, nel campo della prevenzione, INAIL si approccia alle imprese non più solo come Assicurazione ma come partner per l’innovazione: questo è il modello proposto dal decreto PNRR 2.

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