La vaccinazione covid e il rifiuto da parte del lavoratore.

10/03/2021
Autore: Dott. Paolo Aceti

Io non sono completamente convinto di quanto scritto da puntosicuro in merito al rifiuto del lavoratore di sottoporsi a vaccinazione covid, anzi a dire il vero totalmente contrario.

 

Innanzitutto va chiarito che questo problema, ovviamente, riguarda quelle categorie di lavoratori(sanitari in prevalenza) in cui la mancata vaccinazione comporta rischi rilevanti per l’attività lavorativa.

E’ una pura interpretazione, di fatto smentita dalla notizia pubblicata su tutti i giornali che alcuni infermieri del Cardarelli di Napoli che avevano rifiutato la vaccinazione saranno comunque presi in carico e indennizzati dall’Inail nonostante il rifiuto.

Se è cosi quale è il principio che ha seguito l’istituto? non credo al principio di attività strumentali e accessorie.

Molti scrivono, molti pontificano molti fanno ipotesi, ma in realtà è talmente giovane il motivo del contendere che è impossibile dare chiare indicazioni.

Nel caso sia un infermiere a rifiutare il vaccino, e avendo come mansione unicamente le attività sanitarie, siamo sicuri che possa essere licenziato come dice puntosicuro per giusta causa?

Siamo sicuri che in questo caso un giudice accetti la tesi di puntosicuro? Sono più convinto che si entri piuttosto in un campo in cui si vanno a toccare i diritti costituzionali dell’individuo e che l’argomento sia davvero spinoso .

Aspetterei, a pochi mesi dall’inizio della campagna vaccinale e senza nessuna tesi certa a fare affermazioni di questo tipo. Favorevolissimo alle vaccinazioni personalmente, meno al politically correct a tutti costi !!                  

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