Una nostra proposta di protocollo per i lavoratori fragili

16/06/2020
Autore: Dott. Giorgio Codecà

 Protocollo lavoratori fragili

 

Le persone più suscettibili alle forme gravi di Covid sono gli anziani e quelle affette da patologie quali:

- Malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (incluse asma grave, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);

- Malattie dell’apparato cardio-circolatorio (comprese cardiopatia ipertensiva e cardiopatie congenite e acquisite, e relative condizioni documentate di eventuale scompenso)

- Diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusa obesità con BMI > 30), e relative condizioni documentate di eventuale scompenso

- Insufficienza renale/surrenale cronica

- Malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie

- Tumori

- Malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV

- Malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali

- Patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (es. malattie neuromuscolari)

- Epatopatie croniche

- Patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici.

 

I lavoratori che ritengono di rientrare nelle tipologie di pazienti previste dalla norma possono rivolgersi al Medico di Medicina Generale (MMG) che, a loro tutela, potrà giustificare il periodo di ‘isolamento’; nei casi in cui il MMG non prescriva (o non possa prescrivere) il periodo di malattia, il Lavoratore può contattare il MC informandolo della situazione, conferendogli in tal modo il consenso alle azioni successive che lo stesso dovrà mettere in atto per la sua tutela. Nei casi in cui al MC sia segnalata la condizione di fragilità del Lavoratore, ed il MC ne sia a conoscenza e la valuti come significativa, questi comunica al Datore di Lavoro, limitandosi alle informazioni strettamente necessarie, la richiesta di adottare nei confronti del Lavoratore le misure idonee.

Premesso quanto sopra, è comunque sempre necessario che tutti i lavoratori seguano le misure igienico sanitarie indicate dalle autorità sanitarie:

- Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone liquido; in alternativa usare una soluzione disinfettante a base di alcol (concentrazione di alcol almeno pari al 60%). Usare asciugamani di carta usa e getta

- Evitare il contatto ravvicinato comunque, ed in particolare con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

- Evitare abbracci e strette di mano.

- Mantenimento, nei contatti sociali e di lavoro, di una distanza interpersonale di almeno 1 metro.

- Igiene respiratoria: coprirsi naso e bocca se si starnutisce e/o tossisce. Starnutire e/o tossire in un fazzoletto o nel gomito evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie.

- Evitare l’uso promiscuo di bottiglie, bicchieri, posate, ecc.

- Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate.

- Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

 

 

- Pulire frequentemente le superfici di lavoro (es mouse, tastiera, telefono, scrivania, ecc.) e gli oggetti condivisi. I coronavirus possono essere eliminati dopo 1 minuto se si disinfettano le superfici con etanolo 62-71% o perossido di idrogeno (acqua ossigenata) allo 0,5% o ipoclorito di sodio allo 0,1%

- Utilizzare la mascherina durante l’attività lavorativa, in particolare nelle situazioni in cui si lavora in prossimità di altre persone (<1m) o comunque in tutte le situazioni in cui è prescritto.

- Usare la mascherina anche negli ambienti di vita se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

- Cambiare frequentemente l’aria nei locali, aprendo le finestre.

 

I lavoratori cosiddetti fragili possono talvolta accedere al luogo di lavoro a determinate condizioni:

- Obbligo di utilizzo di idonei DPI (in particolare mascherina ffp2/p3) transitando negli spazi comuni nei luoghi di lavoro (ad esempio corridoi o bagni), non obbligo nel momento in cui si lavora in una stanza da soli).

- Divieto di utilizzo degli spazi comuni (spogliatoi, mensa, aree di relax tipo macchina del caffè) e comunque loro utilizzo solo se non sono presenti altre persone. Chi utilizza una divisa è preferibile che si rechi al lavoro senza la necessità di cambiarsi negli spogliatoi comuni.

- Sanificazione del mezzo aziendale dopo l’utilizzo.

- Utilizzo di mezzo proprio per recarsi al lavoro (no mezzi pubblici).

- Disponibilità di un ufficio a uso esclusivo (senza contatti diretti con colleghi e/o utenti); possibilità di recarsi in sede per prelevare documenti utili per il lavoro evitando di incontrare altre persone.

 

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